Palermo
Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea
“Palazzo Riso”
Via Vittorio Emanuele, 365
24 luglio
31 ottobre 2026 info e orari: museoartecontemporanea.it

Fernando Botero

Donna con ventaglio2017

Fernando Botero, Donna con ventaglio, 2017 — Olio su tela, 120 × 100 cm
Fernando Botero
Donna con ventaglio, 2017
Woman with Fan, 2017
Olio su tela, 120 × 100 cm
Oil on canvas, 120 × 100 cm
Fernando Botero Zea Collection

Una figura femminile domina la composizione con una presenza di assoluta monumentalità, seduta frontalmente davanti a un ampio tendaggio rosso che occupa quasi per intero il fondo della tela. Il busto, appena ruotato, introduce una lieve variazione entro il saldo impianto frontale, mentre il volto, rivolto direttamente verso l'osservatore, mantiene quell'espressione assorta e imperturbabile che caratterizza molti dei ritratti dell'ultima produzione di Botero. Il ventaglio, trattenuto con naturalezza dalla mano sinistra e lasciato ricadere lungo la veste, assume una funzione discreta ma determinante nell'organizzazione dell'immagine; il suo sviluppo lineare interrompe infatti la continuità delle grandi superfici del corpo, introducendo un delicato contrappunto entro la costruzione dei volumi. La veste color ocra, disseminata di piccoli motivi floreali violacei e scivolata da una spalla fino a lasciare scoperta parte del busto, unisce la monumentalità della figura a una raffinata sensibilità decorativa, senza alterarne l'equilibrio plastico.

L'opera affronta il tema del ritratto femminile attraverso un linguaggio che supera ogni intenzione descrittiva per concentrarsi sulla permanenza della figura. Il ventaglio, oggetto profondamente radicato nella tradizione iconografica europea e ispanoamericana, perde qualsiasi funzione pratica e diviene un attributo capace di scandire il ritmo della composizione. La sua presenza introduce un elemento di misurata eleganza che dialoga con la monumentalità del corpo, evitando ogni enfasi narrativa e affidando alla sola qualità delle forme il compito di costruire il significato dell'immagine.

L'organizzazione compositiva si sviluppa attraverso un saldo equilibrio fra verticalità e morbidezza delle superfici. Il tendaggio rosso costituisce una quinta compatta che accoglie la figura e ne amplifica la presenza monumentale, mentre la porzione di prato verde visibile nell'angolo inferiore sinistro introduce una lieve apertura cromatica che impedisce al fondo di assumere un carattere puramente astratto. La figura emerge con assoluta evidenza da questo sistema di rapporti, organizzato secondo una rigorosa distribuzione delle masse nella quale ogni elemento contribuisce alla stabilità dell'insieme. Il ritmo delle braccia, la posizione delle mani e il lieve scarto della testa animano la costruzione senza compromettere la calma che governa l'intera rappresentazione.

Di particolare interesse appare il rapporto fra la ricchezza decorativa della veste e la semplicità dell'impianto figurativo. I piccoli motivi floreali che punteggiano il tessuto accompagnano l'espansione delle superfici senza interromperne la continuità, introducendo una scansione ritmica che valorizza la monumentalità del corpo anziché attenuarla. Anche il colore partecipa a questo equilibrio: l'intensità del rosso del fondale trova una naturale corrispondenza nei toni caldi dell'incarnato e della veste, mentre i verdi del bracciale, degli orecchini e del prato costituiscono misurati accenti cromatici che vivificano la composizione senza alterarne l'unità.

Realizzata nel 2017, quest'opera appartiene all'ultima stagione della pittura di Fernando Botero, quando il linguaggio dell'artista raggiunge una sintesi di particolare rigore formale. Il ritratto si trasforma in una meditazione sulla presenza, sull'equilibrio delle proporzioni e sulla costruzione del volume, mentre il ventaglio, ridotto a un segno essenziale, diviene parte integrante dell'architettura della figura. La monumentalità dell'immagine nasce così dalla continuità delle forme, dalla misura dei rapporti cromatici e dalla perfetta disciplina della composizione, confermando la capacità di Botero di elevare un soggetto di apparente semplicità a una riflessione universale sulla figura umana.

A female figure dominates the composition with a presence of unmistakable monumentality, seated frontally before a broad red curtain that occupies almost the entire background of the canvas. The torso, turned only slightly, introduces a subtle variation within the firmly frontal structure, while the face, directed towards the viewer, retains the composed and impassive expression that characterises many of Botero's late portraits. The fan, held naturally in the left hand and allowed to descend alongside the dress, assumes a discreet yet decisive role within the organisation of the image; its slender linear form interrupts the continuity of the broad corporeal surfaces, introducing a measured counterpoint into the construction of volume. The ochre-coloured dress, scattered with small violet floral motifs and slipping from one shoulder to reveal part of the torso, combines the monumentality of the figure with a refined decorative sensibility, without diminishing the plastic coherence of the composition.

The painting approaches the theme of female portraiture through a visual language that moves beyond descriptive intention to concentrate upon the enduring presence of the figure. The fan, an object deeply rooted in the iconographic traditions of both Europe and the Hispanic world, relinquishes its practical function and becomes an attribute that regulates the rhythm of the composition. Its presence introduces an element of restrained elegance that enters into dialogue with the monumentality of the body, avoiding anecdotal emphasis and allowing the formal qualities of the image to assume complete expressive authority.

The composition develops through a carefully balanced relationship between vertical structure and the softness of expanded surfaces. The red curtain forms a compact backdrop that receives the figure and amplifies its monumental presence, while the small area of green lawn visible in the lower left corner introduces a restrained chromatic opening that prevents the background from becoming entirely abstract. Against this carefully ordered setting, the figure emerges with exceptional clarity through a rigorous distribution of masses in which every element contributes to the stability of the whole. The rhythm established by the arms, the disposition of the hands, and the slight inclination of the head animates the composition without disturbing the profound sense of stillness that governs the entire representation.

Particular significance lies in the relationship between the decorative richness of the garment and the simplicity of the overall pictorial structure. The small floral motifs dispersed across the fabric accompany the expansion of the broad surfaces without interrupting their continuity, introducing a measured visual cadence that reinforces rather than diminishes the monumentality of the figure. Colour likewise contributes decisively to this equilibrium. The intensity of the red backdrop finds a natural correspondence in the warm tonalities of the flesh and the ochre garment, while the green accents of the bracelet, earrings, and patch of grass enliven the composition with carefully controlled chromatic contrasts that preserve its overall unity.

Executed in 2017, this painting belongs to the final phase of Fernando Botero's career, when his artistic language attained an exceptional synthesis of formal discipline and expressive clarity. Portraiture becomes here a meditation upon presence, proportional balance, and volumetric construction, while the fan, reduced to an essential visual sign, becomes an integral component of the architecture of the figure. Monumentality thus emerges through the continuity of form, the measured orchestration of colour, and the rigorous discipline of the composition, confirming Botero's extraordinary ability to elevate a subject of apparent simplicity into a timeless reflection on the human figure.